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Mi accorgo da poco, che non so più spiegare le cose. Accade e sta succedendo in maniera molto particolare; è come se facessi uno sforzo enorme nel raccontare le cose che sento o percepisco.
Spesso nei consulti astrologici che faccio alle persone, osservo un Tema Natale che mi pare di conoscere o di cui mi pare di aver intuito cose importanti, ma non trovo il linguaggio adatto per esprimerlo e donare la comprensione per la persona che ho di fronte.
Sto sentendo in maniera sempre più chiara, che le parole che il mio cervello mette insieme in modo ordinato e logico per cercare di dare una spiegazione che abbia un minimo di senso compiuto e che sia di aiuto alla persona che ho di fronte, vanno perdendosi sempre di più, e si sfaldanoo in un grandissimo schermo bianco. Come se le parole fossero davvero poca cosa e si rifiutassero così di parlare.
Forse non è così che dev’essere, sto ricambiando di nuovo tutto e cercando il vero LINGUAGGIO. La mia vera lingua per dire.

Tutto l’anno scorso il transito di Saturno è stato in opposizione al mio Mercurio di nascita e ho sentito forte lo sforzo del PARLARE, ho risentito forte i silenzi e il non ascolto di quando ero bambina, ho capito in maniera meravigliosa e liberatoria il mio perpetuare lo schema di non ascolto verso me stessa e nella convinzione che anche gli altri lo facessero nei miei confronti.
Ci ho messo un istante che però è rimasto nascosto per una vita intera, a capire che ero io che mi mettevo nell’angolo della “non ascoltata” ancora prima che lo facessero gli altri e ora che il transito di Saturno è uscito. ..mi trovo qui come se si fosse portato via anche tutte le parole.

Forse ora che le parole sono state spazzate via, sto cercando quale sarà il mio nuovo linguaggio. Quello che non ne ha bisogno di tante, forse pochissime che arrivano fino dentro al cuore.

Per ora ho lampi di silenzio. L’anno è stato duro, ci siamo sforzati tanto, mi sono sforzata tanto per cercare di uscire da me stessa … ora inizierò questo nuovo anno desiderando e chiedendo all’universo di donarmi le mie nuove parole. Da scegliere con calma e cura amore e comprensione, appena le avrò di nuovo ritrovate.

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