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Diario astrologico: 4 dicembre 2014

Ho riflettutto molto… e forse devo di nuovo imparare a fare spazio… come tra un respiro e l’altro in cui non so stare nè ancora ho imparato a respirare, così nei miei giorni e nel mio calendario in cui stipo di tutto e di più come nei vecchi armadi che poi appena li apri si rovescia tutto, e allora Saturno a che è servito se ancora non so FARE SPAZIO?
Se non so DARMI SPAZIO?
Come se le griglie di orari fitti e imbriglianti in cui mi infilo potessero proteggermi in qualche modo dalla LIBERTà che mi sono scelta e che bussa alla mia porta – Come se ancora non la sapessi sostenere del tutto perchè fa troppa paura –
Se liberi un carcerato dopo tanto tempo sarà accecato dalla luce e dall’infinità di tempo di fronte a lui che si estende come mare e cercherà una grotta o un luogo buio dove ripararsi.
Sono alla ricerca della mia grotta perchè non so ammaestrare il tempo e il mare che non vanno ammaestrati e rifuggo la luce folgorante perchè temo di non avere occhi abbastanza forti per poterla guardare.
Non ho ancora imparato forse, a tendere un filo tra questi due mondi..della luce e dell’ombra, del limite e dell’infinito, ed io come un funambulo.. attraversare il cielo in punta di piedi…per arrivare infine, a congiungerli in un unico disegno.

Diario astrologico
di un SOLE in 6 Casa opposta a URANO in 12 casa.
L’asse 6-Casa del limite e della regola, del quotidian. opposta alla 12casa dell’assenza di confini, trascendenza ultima, fusione col tutto a cui anela ogni essere umano nella sua ricerca di consapevolezza. Asse di opposizione VERGINE – PESCI, l’ordine con il disordine, la salute e la follia, l’appartenere a un sistema, il non appartenere più a nulla se non a se stessi.

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