RUBRICA

Il Sentiero di Anna

Le stelle, la mia autobiografia e i semi del cammino individuale che mi portano a ricostruire un senso nel grande disegno universale. Siamo parte di un disegno più grande di noi che tentiamo di disvelare e che io condivido con il cuore aperto.

UNA MADRE

AUTOBIOGRAFIA ASTROLOGICA Ci ho creduto. Quando mostrava quell’arroganza strafottente verso la vita mediocre delle persone normali, quando teneva banco con

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UN GIORNO IN PIÙ

    I ritorni di Saturno.  Immagino Saturno come una grande clessidra piena di sabbie colorate e di diversa quantità,

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«Penso che il bisogno di raccontarsi sia una costante della nostra esistenza. Arriva il momento in cui raccontare la propria storia diventa una necessità. Mi riferisco al racconto di sé attraverso la scrittura. Non si tratta solo di affidare le proprie memorie a un foglio di carta o a una pagina elettronica; scrivere di noi e della nostra vita passata sollecita una maturazione interiore. Significa che siamo disponibili a metterci in gioco, a essere visti anche dagli altri, a offrire noi stessi all’attenzione dei nostri possibili lettori. Nell’oralità non riusciamo a riascoltarci e quindi ad analizzarci, mentre scrivere ci induce a un’attività di ricontrollo di quanto abbiamo narrato. Grazie alla penna possiamo riuscire ad affrontare (e a sconfiggere) anche alcuni periodi della nostra vita che non ci convincono più. Il lavorio mentale della critica e dell’introspezione è alla base di tutta l’impresa filosofica. Ma la filosofia è una narrazione che non si arresta solo all’esperienza individuale; affinché il processo diventi filosofico, deve poter ristabilire un contatto con i grandi momenti e i luoghi intellettuali della filosofia. Personalmente, ritengo che per iniziarsi al pensiero filosofico sia indispensabile cominciare dalla propria storia, dal racconto, possibilmente scritto, ma anche condiviso, di genere autobiografico».