EQUINOZIO DI PRIMAVERA 2025

Se le mani sono il prolungamento del cuore (nella tradizione Ayurvedica), le mie mani hanno sempre parlato al posto mio. Oggi in un pranzo che stava divenendo insostenibile a livello emotivo, “per sbaglio” ho rovesciato un bicchiere d’acqua. Improvvisamente ho ricordato tutti i miei bicchieri d’acqua sbadatamente rovesciati da bambina in mezzo a cene famigliari in cui quell’acqua esondava gli argini al posto mio. Da qualche parte la tensione che irrompe si manifesta – e io spesso con quel quel bicchiere riverso e gli occhi di tutti puntati, mentre bagnavo qualche tovaglia o pavimento, o disarticolavo l’apparente ordine con il caos – mi sono sempre trovata colta di sorpresa. Stupita del mio stesso non essermi accorta di ciò che la mia mano aveva già velocemente smosso.

Di ciò che il mio cuore versava perché lo potessi sentire.

Quando poco sappiamo di noi. Questo sembra dirci Nettuno nel sua ultimo grado dei Pesci ♓️ ( in cui ancora lo vedremo tornare in autunno), in questi giorni al 29° grado dei Pesci e in questi giorni densi di EQUINOZIO di Primavera – 20 marzo con l’ingresso del Sole in Ariete ♈️.

Quanto poco conosciamo di noi che ci muoviamo ora confusi tra idee, credenze, mondo che perde punti fermi e paradigmi, ma saranno stati poi veri quei paradigmi? O quello che abbiamo studiato nei libri di scuola?

Si mette tutto in discussione. Brusco risveglio, dal 2020 non si è più tornati all’età dell’innocenza, (anche se molti si ostinano a rimanere bendati), e da adesso in poi, proprio come la lastre e i raggiX che ci mostrano l’interno del nostro corpo, l’umanità si spartisce i colori dell’Anima. Proprio così, mi par di scorgere come se non ci fosse più nessuno luogo dove nascondersi, vediamo ripetersi le stesse percentuali di mondo che sono andate con la corrente “grande”, la più comoda e la più facile, la più urlata e mistificata, e poi nei rivoli scomposti, come quell’acqua che si spargeva sul mio tavolo, i cercatori, i sognatori di un mondo diverso, i guerrieri di luce che combattono ancora per la verità ma passano per matti – ancora stanno cercando risposte, ma almeno le cercano, ancora e ancora. Gli stessi alla fine che hanno lottato in questi anni per non sottostare ai poteri forti, alle logiche economiche – che mai come ora – sono visibili nelle trame del mondo.

Ci sono sempre state, dai tempi dei Borgia, o delle guerre di tutti tempi e luoghi, solo che ora le vediamo spalmate su mille parole nella rete del globo, su mille bugie che corrono su reti invisibili nei tentacoli della comunicazione. Non nominerò pianeti… sono solo pensieri liberi come l’acqua che ci chiede di assecondare questo caos vicini al cuore più autentico che possiamo contattare.

E’ un anno di grandi spaccature. Iniziamo con l’ingresso nella primavera. Osserviamo cosa si muoverà e non temiamo di spaccare gli argini di dove ci sentiamo ancora imprigionati. E’ solo ogni volta un navigare più vicino a noi stessi – anche se ancora non ci conosciamo ancora per niente.

Ma potremo però non mollare, e continuare a cercare dentro, sempre più in fondo, senza temere la notte.

Lasciamo che l’acqua cada sul tavolo.

Buon Equinozio a tutti voi

da un’Anima in cammino

Anna Elisa

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3 risposte

  1. Densa, delicatamente sorprendente, capace di donare luce anche quando i colori di ciò che ci circondano nè sono la sottrazione …ogni volta che ti leggo provo un senso di conforto e di bellezza. Grazie, Barbara

  2. grazie per il racconto personale che hai condiviso.
    Mi sono commossa.
    E le riflessioni che seguono le sto provando ed in qualche modo mi sento chiamata, a volte “co- stretta” ad andare sempre più dentro, dove credevo di non aver più bisogno di fare ritorno.
    Grazie

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