
Il 21 dicembre 2020 assistevamo alla congiunzione di Saturno e Giove nel segno dell’Acquario a 0° in congiunzione esatta. Stiamo uscendo da 200 anni in cui la Triplicità di Terra (congiunzione di Giove e Saturno era nei tre segni di Terra), ci ha fatto costruire come umanità a livello materiale ancorandoci a una certa solidità, soprattutto nei paesi più sviluppati economicamente del pianeta, e questo ha creato grandi sproporzioni di poteri e risorse. Ora la grande Congiunzione nel segno d’Aria dell’Acquario, darà il via alla Triplicità d’Aria – Saturno d’ora in poi avrà delle congiunzioni con Giove (ogni 20 anni), nei segni d’Aria – e saremo chiamati a sviluppare la parte più collegata alla mente e a una risuddivisione del potere più equo, attraverso anche una diversa comunicazione mediatica più estesa, un altro e diverso modo di sentire il tempo e concettualizzare i pensieri e gli ideali.
Sarà una transizione molto lunga ma ne stiamo vedendo le crepe chiaramente, il “sangue” che si respira è reale ed è proprio lì dietro il nostro angolo nelle laceranti guerre a mostrarci una terra totalmente “infiammata e infiammabile”.
Il tema della rabbia e della nostra impotenza era più che mai vivo in quel finale di anno del 2020 ancora molto “ristretto”, ci trovavamo al capolinea della lunga permanenza di Marte in Ariete e Saturno il signore del limite – e Giove in signore dell’espansione – entrambi in Acquario che hanno iniziato allora quella danza molto tesa di quadratura con Urano in Toro (Governatore dello stesso Acquario). Ancora non sapevamo che il tema libertà/limitazioni/ingiustizie/separazione di “buoni e cattivi” si sarebbe azionato e non si sarebbe più fermato diventando ora immenso e su scala globale. Le guerre attuali ci mostrano ancora un’estrema polarizzazione tra giusto/sbagliato/cattivo/buono, e sono la chiara manifestazione invece di un cambiamento molto più ampio che sta riguardando tutti i sistemi di potere e di controllo territoriale ed economico di un élite occidentale e di un’altra fetta di mondo che nel frattempo è cresciuta e chiede cambiamento.
La congiunzione esatta Giove/Saturno del 2020 inaugurava il ciclo che ci conduce alla seconda verifica in cui ci troviamo adesso – Saturno e Giove formeranno una quadratura di questo giugno 2025 – due movimenti tra contrazione e restrizione, strutture del vecchio mondo che collassano, nuove istanze sul futuro, confuse, spaventate, perse tra illusione e smarrimento.


Notare Marte molto sollecitato in questi due delicati periodi storici – Marte in Ariete del 2020 – (sei mesi nel segno da giugno a gennaio 2021) , e Marte in Leone adesso (sta concludendo i suoi lunghi mesi nel segno novembre 2024 a giugno 2025).
Marte come rabbia, conflitto, difficoltà a mediare e trovare compromessi, ma anche vitalità che ha bisogno di uscire, volontà che chiede di non essere calpestata. Ma anche ombra dell’Ego che non lascia andare la presa che sale la miccia dell’escalation – e questo lo stiamo vedendo a livello mondiale con un Marte in Leone ha già ha compiuto opposizioni con Plutone nei mesi scorsi, e adesso si trova in diretto colloquio con la tesa quadratura con Urano (esatta 13/16 giugno).
Come si conciliano dunque le richieste di Marte in Leone – Ego vitale collegato alla luce, al cuore, centro propulsore creatore della nostra esistenza con la sua ombra di orgoglio, vanità, ragione a tutti costi? Il rapporto tensivo di Marte con Urano in Toro chiederebbe un salto evolutivo verso una maggiore elasticità, capacità di non attaccarsi alle idee fisse, ma anche capacità di surfare nell’assoluta imprevedibilità che ci accompagna in questo momento storico, crollo del sistema vecchio e cambio di direzione. Allo stesso tempo Urano insegna su un piano più alto saper usare di più l’imparzialità e l’obiettività contro la faziosità conclamata, saper riconoscere il bisogno di maggiori diritti di eguaglianza di cui vediamo l’esplosione rabbiosa per l’ingiustizia perpetuata da secoli, e infine l’accesso a una visione che vada oltre il conflitto per un nuovo mondo che chiede cooperazione e scambio invece che supremazia.
Utopico? Si a livello collettivo e nei grandi luoghi del potere profondo senz’altro, ma questi transiti stanno lavorando in ognuno di noi a livello personale, chiedendoci onestà, verità integrità – soprattutto adesso con menzogne e messaggi sempre più confusivi e centratura nonostante tutto, apertura del cuore, riesamina lucida e presa di coscienza delle responsabilità vere che muovono quello che vediamo intorno a noi. Responsabilità rispetto alla direzione della nostra vita – Saturno e Nettuno in Ariete.
L’uomo sarà pronto a uscire dalla supremazia, il controllo delle masse, la tentazione di organizzare il mondo a vantaggio dei pochi?
Ci troviamo a pochi giorni dall’ingresso di Giove in Cancro (9 giugno) e questo è spaccatura del cielo al suo ingresso (vedi immagine qui sopra articolo). L’ingresso di Giove attiverà la quadratura con Saturno e in questo caso anche con Nettuno in Ariete, proseguendo il discorso iniziato nel 2020 (Congiunzione). Cosa ancora dobbiamo vedere?
Giove nel segno più sensibile e lunare, ci aiuterà a contattare lo spazio del cuore, con tutto quello che comporterà il lasciare andare il passato, ciò che ci ha protetto fino a ieri, dovrà cambiare i connotati per farci crescere più responsabilmente come esseri umani interconnessi e non più soli, in una rete più allargata che ci farà comprendere – forse in questa vita e le prossime – che potremo uscire dall’appartenenza della famiglia biologica patria/famiglia/Cancro, per giungere alla famiglia d’Anima.
Siamo qui in questa esperienza sulla terra in una grande famiglia umana senza più divisioni di sangue e territorio e questo grande magma che adesso scorre lungo la terra e distrugge anche vittime innocenti, sta facendoci vedere fino in fondo il sacrificio enorme che l’uomo ha fatto vendendo la sua anima al Dio denaro/potere e alla paura di donare se stesso – dono che avrebbe portato abbondanza e non carenza, fertilità e amore. (ma questo forse sarà sempre il viaggio di pochi… le luci dei Maestri che tengono accesa la terra ancora .. e il tuo viaggio ora nelle scelta di che energia alimentare: la luce o l’ombra?
Dovremo lasciare andare per la sua strada chi ancora vuole rimanere nell’antica spirale della morte, distruzione, rabbia, vendetta, non salvare chi non vuole essere salvato, ma portare bellezza dove invece si necessita di risalire e rinascere con valori diversi nella nostra grande nuova Casa d’Anima.
Essere per primi il mondo che vorremmo abitare.
Qui per chi non ha l’ha ancora ascoltato i Cicli di Saturno e Urano.
Con infinito amore

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