IL GRANDE PASSAGGIO: MARTE in Cancro

Diario astrologico, febbraio 2025

Una mia amica del Toro ♉️con la Venere in Pesci♓️ mi ha detto “Quando litigo mi fa male la gola .. e l’Anima”. Con questa frase penso all’immensa fatica e ferita che molti di noi stanno ricontattando per proteggersi – salvarsi – lasciare la vecchia pelle e ricominciare. Penso all’energia di Marte, che fino al 24 febbraio è ancora retrograda nel segno femminile del Cancro ♋️e a quanto stia scavando in tutti nostri bisogni emotivi più fragili e antichi. Quanta fatica si fa a separare ciò che spesso è del nostro stesso sangue o a creare spazio per noi senza sentirci in colpa o sentire di tradire aspettative o i bisogni degli altri?

Marte a livello collettivo rispecchia il mondo di questi ultimi anni nella sua accezione più distruttiva; a livello astrologico viene associato al sangue, alla vita che scorre, la nostra linfa vitale, ma anche al nostro sistema difese immunitarie e in scala più grande alla guerra e il conflitto. Sono manifestazioni Marziane – e noi siamo immersi in grandi lacerazioni e spaccature che dividono gli uomini, i cuori, persone della stessa terra e territorio che lottano per TORNARE A CASA. Per trovare ancora una casa che non c’è più.

Marte nel Cancro ♋️ resterà fino al 19 aprile 2025, e insieme a Venere che da marzo sarà retrograda tra Ariete♈️ e Pesci ♓️, ci chiede un’immersione nell’acqua, nel mondo profondo dei sentimenti e del passato emozionale al fine di fare pulizia, chiarezza e perdono, di tutte quelle circostanze che ancora ci tengono invischiati nella non- chiarezza. Verrano mosse le nostra paure più profonde legate al non farcela con le nostre sole forze e gli antichi legami di colpa o bisogno “materni” – avuti, non avuti, desiderati, o rimasti incolmati.

Un tempo di passaggio inevitabile, come racconta questo 2025 che ci sta facendo attraversare un lunghissimo ponte tra il prima e il dopo – un nuotare tra crinali e a filo d’acqua sospesi fra i due mondi – uno che crolla e l’altro che nasce che non riconosciamo più.

Chiudere un’Era non è facile e noi siamo testimoni di questa terra in confusione che però chiede baricentro di Anima, cuore fiero e pulito, e azione ferma e senza tentennamenti.

Prendiamo ancora questo finir d’inverno fino all’Equinozio di Primavera, per osservare i fili che abbiamo intessuto nel vecchio sistema di credenze, dove le illusioni lasciano lo spazio alla realtà che va costruita senza rimpianti, ma solo con la consapevolezza del portare responsabilità adulte nel mondo che verrà.

Le battaglie ideologiche lasciamole alle trasmissioni televisive, non tentiamo di aprire gli occhi di chi non vuole vedere, non può vedere oggi, né voleva vedere prima questo processo iniziato molto tempo fa, non abbiamo tempo da perdere.

Proteggiamoci. Marte chiede confini sani, Casa – Anima, amici affini, luoghi semplici, realtà non camuffate, sguardi limpidi e verità.

Tutto il resto cadrà prima o poi sotto gli occhi di tutti come sta già accadendo.

Anna Elisa Albanese

Per chi non l’ha ascoltata:

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