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NOVILUNIO in BILANCIA, 25 settembre 2022: COME UN AQUILONE

Luna Nuova in Bilancia che si apre nemmeno 48 ore dopo l’Equinozio d’Autunno, esattamente nella notte tra il 25 e il 26 settembre e ha la forma di un aquilone pronto a spiccare il volo. Come un aquilone che attende il vento giusto per volare, siamo tutti noi in questo momento in cui si apre l’autunno e la nostra stagione – diversa forse da tutte le precedenti. Ora siamo pronti per poter scegliere e vedere una nuova realtà.

Vediamo l’etimologia di Aquilone: accrescitivo di aquila che deriva dal latino aquila. Dice l’enciclopedia Treccani: 

«La stessa aquila, destinata a salire così in alto e a vedere tanto da lontano, comincia la vita nei crepacci della sua roccia e non vede in gioventù che gli orli aridi, spesso fetidi, del suo nido», e ancora “ Per le sue dimensioni, l’imponenza del volo e le altezze a cui può innalzarsi, è considerata il re degli uccelli, e quindi assunta come simbolo di potenza, di nobiltà, di altezza d’ingegno, di preminenza. Le si attribuisce inoltre una vista assai acuta, e la capacità di fissare lo splendore del sole.”

Questo cielo ci invita a volare alti. Ad avere una visione dall’alto – distaccata, ampia e d’insieme – come le aquile. A provare a tenere insieme le polarità del bene e il male vedendole come parte della stessa linea, solo distorta. Uscendo dalla mente che separa, nomina e giudica chiedendoci continuamente uno schieramento da una parte o dall’altra – buono e cattivo, sbagliato e giusto, crudele e buono – Dove si staglia la verità?
Al di sopra di questo gioco.

Le verità sono tante ed è difficile per ognuno di noi cercare una direzione, perché la risposta non è mai univoca, per questo è complessa: il dubbio è logorante da sostenere perché richiede un cammino nel tempo, mentre noi abbiamo fretta di risolvere senza approfondire e senza dover far fatica.

Il dubbio è la prima via che apre alla ricerca di conoscenza e ad una spinta propulsiva ad andare oltre. Le certezze cristallizzano e fossilizzano le posizioni solo in due metà nette: torto e ragione.


Nettuno è la punta più alta di questo aquilone: Trascendenza, Unità e Amore Universale, annullamento di confini. Ce la faremo forse tra miliardi di anni, ma ora? Ora si prova a uscire dalL’inganno perpetuato del gioco oppositivo e conflittuale della nostra mente che passa da voli idealistici – ombra di Nettuno: ILLUSIONE – “Accadrà il miracolo, non voglio vedere la realtà, non ci sarà più nessuna sofferenza”, a cadute vertiginose e il rifugio nel cinismo e la paura (ombra della Terra/materia LIMITI: “Andrà tutto a rotoli, lo sapevo che non dovevo credere, non crederò più a nulla tanto non ne vale la pena…”. 

Indolenza causata da cinismo e il polo opposto di fuga dalla realtà e assenza di responsabilità attiva, sono solo il rovescio della stessa medaglia. Entrambe le polarità si annullano l’un l’altra e a livello evolutivo nascondono la stessa ombra: incapacità di assumersi la responsabilità delle proprie azioni. In entrambi i casi non vogliamo vedere dove si colloca la nostra parte attiva e responsabile dell’andamento delle cose nella nostra vita o nel mondo su un piano più ampio. 

E’ sempre Saturno a livello simbolico il nostro maestro che spinge nella crescita. In questo cielo Saturno è in Acquario già dalla del fine 2020 e lo possiamo a vedere nel lato sinistro dell’aquilone, sta facendo un lavoro lento e costante a livello collettivo, lavorando su vecchie strutture mentali/dipendenze/prese di coscienza – in rapporto dinamico con Urano in Toro già da tutto il 2021. Ora sta compiendo un ultimo passaggio di sgretolamento di “forme, certezze e cristallizzazioni” nella sua ultima quadratura fino a novembre 2022. Anche se molto lentamente qualcosa si sta distruggendo inevitabilmente, le illusioni di essere protetti, il vecchio mondo, mentre stiamo avviandoci in un riassetto globale di tutte le leggi economiche del pianeta. Nel 1871 quando fu scoperto Urano, siamo entrati nella prima rivoluzione industriale, e ora ci stiamo avviando di nuovo a un cambiamento sempre più significativo che porta in quella direzione, ma in maniera ancora più accelerata.

Sole e Luna in Bilancia sono la base dell’aquilone e tendono l’arco verso Giove in Ariete all’altra estremità. Un’opposizione che ci mostra l’abbondanza promessa da Giove come meta, ma non nel nostro presente attuale. Ci vorrà del tempo ancora per costruirla, però la si vede e la si cerca con tutte le nostre forze.

Tutto il cielo parla di doppi da integrare, maschile e femminile: Sole e Luna nel loro matrimonio alchemico mensile a insegnarci a riunificare e non dividere. Venere e Marte da poco allentano la loro quadratura dell’ultimo mese – amore/guerra – la simbologia Bilancia ci narra di equilibrio da trovare tra due polarità. Come si fa a trovare un equilibrio quando due posizioni, quando ognuna sente che se dovesse cedere, crollerebbero inevitabilmente sotto il risucchio dell’opposta forza?

Questo è un altro gioco mentale in cui dovremmo allenarci a non cadere. Siamo qui in un corpo fisico per fare esperienza nella materia duale, e spesse volte ci troviamo dibattuti e in conflitto tra due polarità contrapposte che sono in guerra tra di loro. Cosa pensiamo di perdere o cedere mollando la presa?

Oscilliamo tra due estremità molto tirate come quelle di una fune, abbiamo paura che saltando da una parte, perderemo inevitabilmente l’altra parte che ci ci sostiene. Spesso abbiamo bisogno di entrambe, ma non sappiamo come propendere in un estremo, senza distruggere inevitabilmente l’altro. Il risultato spesso è la paralisi. Come uscire da questo circuito che pare chiuso? Trovando una terza via.

Nel nostro aquilone, a sinistra colorato di giallo si trova Marte in Gemelli – rappresenta la nostra parte assertiva, attiva e la volontà – Sosterà nel segno dei Gemelli in anello di sosta fino a marzo 2023, quando ci saranno notevoli spostamenti planetari. Nel periodo di Equinozio di primavera del 2023, Plutone farà il suo primo ingresso in Acquario e Saturno entrerà nei Pesci. Questi sei mesi saranno la preparazione per la nostra prossima primavera. 

Ma torniamo al nostro Marte in Gemelli che è il gancio per uscire dal blocco che spesso sentiamo tra due poli che spingono. Lo vedete lì a lato sinistro dell’aquilone, anche lui instaura un rapporto faticoso con Nettuno, sospensione forse? Ancora attesa. Ancora limbo sacrificale? O nuova modalità di usare l’aggressività? In questo Novilunio Marte compie inoltre un bel trigono a Saturno in Acquario, la perseveranza, la costanza, la determinazione, la chiarezza della comunicazione cristallina. La nostra parte bambina (Gemelli/puer), che vuole tornare a vivere e a spaziare.

L’aquilone poi dovrà seguire il vento. 

Il mondo che muta non lo potremo fermare, ma dovremo trovare il modo di danzare con tutto ciò che di impermalente si muove al di fuori di noi.

E’ molto difficile far volare un aquilone se non si presta attenzione alla direzione del vento. Addirittura quando il vento cala, è quasi impossibile farlo muovere: l’aquilone rimane inerte a terra. Noi in questa Era che ci trova spettatori e partecipi in prima persona, potremo imparare a fluire nel cambiamento senza ostacolarlo, ma allo stesso tempo rimanendo con il filo a terra del nostro centro. Non possiamo cambiare le cose più grandi di noi che si muovono sopra le nostre teste, il potere, il mutamento dei grandi giochi geo politici, l’ombra dell’essere umano che vuole sempre di più. Ma possiamo stabilizzare Il nostro centro, affinché possa divenire più sensibile a elevarsi in volo al primo soffio del vento.

Il nostro centro vitale risiede nella la nostra Identità (Sole e Luna), la nostra fermezza e i nostri propositi (Marte), con i nostri ideali dispiegati o delusi (Nettuno), e dove ci è chiesto di scegliere una posizione e un punto di vista (Venere e Mercurio), proviamo a interrogarci in maniera onesta sulla nostra responsabilità reale di ciò che è il nostro presente. Nella nostra vita personale, lavoro, amore, salute, dove possiamo ancora fare delle scelte? E dove invece dovremo attendere che cambi il vento?

Questo Novilunio potrà essere il momento per ognuno di noi per indirizzare la vela, per orientare il cammino dove possibile, e pazientare dove non ancora, e iniziare a guardare le cose dall’alto, prima di sentirci imbrigliati e imprigionati in un destino che non abbiamo scelto. Scelte e lungo termine (Saturno) con la perseveranza e il calore nel cuore, e la “capacità di fissare lo splendore del sole” come ogni aquila ha imparato a fare fin da sempre.

Anna Elisa


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