
Quanti triangoli vedi?
ECLISSI LUNARE e PLENILUNIO in Pesci ♓️ nella notte/mattina del 18 settembre 2024 alle 4.37 (ora esatta di luna piena).
Perché è tutto una questione di prospettiva sembra dirci divertito l’amico Nettuno congiunto alla Luna e poco più distante Saturno che tira la sua fune con una fatica immane all’amico/nemico Vergine (Sole). Ci dice “Guarda, lo vedi che è tutta un’illusione? Lo vedi che stai faticando per cose che non ti interessano più? Che stai lottando per tenere tutti insieme quando quello che devi fare e mollare la presa..?”
Riusciremo a lasciarci scorrere?
Riusciremo a scivolare come fanno i delfini tra l’acqua e l’aria?
In questo momento in cui tutto è contratto ma anche pronto a ricominciare, si celebra la caduta degli ideali che erano troppo fumosi, astratti, non concreti, e si riparte delle forze che sono rimasta attaccate alla pelle, al corpo, alla terra (Vergine). Quello che sembra immobile adesso, vedrà la sua chiarificazione e il suo compimento da marzo 2025 con la nuova Lunazione Pesci/Vergine ed anche la morsa di Saturno in Pesci ♓️ e Giove in Gemelli ♊️ che inzieranno a mollare la loro quadratura. Inoltre a marzo 2025 abbracceremo il nuovo asse dei Nodi Lunari in cambiamento (da Ariete/Bilancia si giungerà all’Asse Vergine/Pesci).
Ora non temere il caos che senti provenire da dentro.
Non temere il caos che vedi riflesso nel mondo fuori.
Il caos rimescola ciò che era separato, lo confonde e cambia tutte le regole, per ricreare il nuovo. Prima bisogna far saltare qualcosa (rinunciare, sacrificare ? Saturno), se si vuole fare un nuovo spazio.
Il CONCEPIMENTO legato ai Pesci ♓️, il segno che precede l’inizio dell’Ariete ♈️, è colui che ha il delicatissimo compito di farci fare spazio.
E per fare spazio dobbiamo contattare il cuore. Quando magicamente RIESCI A CONNETTERTI ALL’AMIMA accadono quegli istanti in cui la paura riesce a tacere, il cuore si spalanca e abbraccia soluzioni che prima non erano viste. Le abbraccia piangendo spesso, ma non è dolore, è acqua che scorre, lava, purifica, nutre e ricrea.
Per vedere nuovi orizzonti dovremo accedere a uno spazio più ampio. Invito chiunque – me compresa – a darci l’intenzione di aprire e non chiudere. Anche dove siamo più delusi, o stanchi e feriti, portare APERTURA AL SENTIRE (qualsiasi cosa emerga), e non chiusura.
Facciamoci abbracciare da questo sentirci indifesi e in balia, o spaventati e arrabbiati, o felici ma già con la paura che la felicità voli via, forse anche un po’ vittime, perché no? “Non volevo questo mondo in crisi, non volevo questa fatica per trovare o cambiare lavoro, non volevo soffrire per amore!!” sembra urlarci il nostro piccolo IO – Lasciamolo lamentare.. è il suo momento.. lasciamolo crogiolarsi in questo mare… ne ha bisogno, perchè adesso, per cambiare DAVVERO la nostra prospettiva, dobbiamo averne davvero abbastanza di quella vecchia. E allora guardiamola dritta negli occhi: ” Voglio ancora in futuro sentirmi così? Voglio davvero seminare ancora questo nella mia esistenza?”
Siatene stanchi.
Fino a quando non ne potrete più, e solo allora potrete far saltare il banco.
Con i nostri tempi. Con i tempi del mondo cui apparteniamo e che abbiamo scelto di vedere bene.
Celebriamo un degno funerale coi fiocchi colorati.

Quanti triangoli ci sono?
Se non li teniamo separati tra loro, prende il volo un aquilone.
🙏✨
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