
Abbiamo osservato il potere fino in fondo?
Dove si nasconde esattamente nel nostro quotidiano?
In questi ultimi 5 anni, come in una grande lente d’ingrandimento, siamo stati accompagnati evolutivamente a osservare e cercare dal micro (noi stessi), al macro (mondo) la matrice della creazione di tutte le cose. Molti di noi erano già pronti e così hanno imparato a osservare come fosse la cosa più naturale da fare in quel momento dove si annida l’ombra nella nostra vita Intima (2020/ casa/famiglia/ ritorno al centro, paure ancestrali, quale lavoro conta per me e cosa desidero per il mio tempo), l’ombra del nostro Quartiere (2021/mi fermo ad osservare cosa c’è intorno e chi insulta dalla finestra quelli che escono di casa o prendono aria in spiaggia e cosa mi evoca tutto ciò), l’ombra della nostra Regione (2020/22 zone rosse/gialle/arancione/ divisione/appartenenza/ autorità/chi gestisce chi) , l’ombra del nostro Stato (2022/25 chi comanda chi/leggi liberticide/ricatto/ingiustizia sociale/separazione nelle amicizie), l’ombra del nostro Continente/Mondo (crisi degli ideali/ non esiste più la Destra/Sinistra/ uscita dal dualismo oppositivo/da chi siamo governati? Dove risiede il vero potere?) –
Fino a qualche anno fa, alcuni di noi si portavano dentro una visione rosea delle lotte di piazza, degli ideali comunitari, del bene e del male, e qualcosa ha fatto crescere in maniera indiscutibile queste Anime – Saturno da Capricorno (2018/20), Acquario (2021/23) e infine Pesci (2023/25) ha riconsegnato l’Anima alla libertà da “falsi Maestri e Padri/Stato sbagliati e non idonei al ruolo, e sta – con lentezza e una faticosa uscita dal lutto – ricostruendo degli uomini liberi di scegliere la propria strada senza false illusioni.
Da questo enorme risveglio, alcuni non sono più tornati indietro, partiti politici, luoghi di pensiero rivoluzionario, mondo dello spettacolo e star system, hanno perso il loro candore; l’ombra umana doveva rendersi visibile – e non è ora il tempo della condanna, ora è il tempo del distacco.
Il Re è nudo, dalle ultime manifestazioni “per la pace” che in realtà mandavano armi, una piccola fetta di umanità, ha smesso di sentirsi rappresentata e si avvia – più sola e ancora nomade che mai – alla ricerca di nuove appartenenze, nel trovare la propria verità tra pochi ma per sempre fedele a se stessa –
L’intimità dei pochi sarà il valore rivoluzionario di questo nuovo millennio.
Dal piccolo ombelico di noi stessi, al grande mondo e collettivo di cui ora intuiamo solo alcune delle trame di controllo e potere in spaccatura – siamo chiamati a ritornare al centro da dove siamo partiti per ricalibrare sintesi, scelte di valore, postura e direzione d’Anima, alla luce di quello che abbiamo attraversato come esperienza.
Non è dunque importante adesso il cosa succede là fuori, e l’inferno che vediamo manifesto nella situazione conflittuale del mondo – ma come reagisco io e dove mi colloco rispetto al mio percorso d’Anima in questo mondo senza mutare lui, il Mondo – cosa impossibile anche volendo – come mi rendo utile e partecipo attivamente alla bellezza nonostante tutto?
In un periodo storico in cui tutto è plateale condiviso, massificato e mandato in onda in reti e diretta unificate, la vera rivoluzione è nella sottrazione. Questa Plenilunio in Scorpione – nel simbolo più ombratile dello Zodiaco – chiedo a ognuno di noi di fare un passo indietro, riavvolgiamo il nastro: dal macro/mondo che ora osserviamo da miliardi di telefonini collegati in mondo visione, a celebrazioni papali che cercano di ridare direzione a un popolo smarrito, proviamo invece a tornare a noi – Torniamo alla fonte che ci nutre, dov’è? Esiste ancora?
Riusciamo ancora a stare in silenzio e prendere del tempo che sia solo nostro?
Basta mondo e giudizio del mondo –
Basta con “buono, cattivo, bello, brutto, negativo, positivo”.. non siamo stanchi di dare e sentire pareri su tutto? Non siamo stanchi di un’omologazione imperante che non approfondisce più nulla?
Lo specchio della realtà lì fuori che procede dritta nelle sue leggi del profitto e della materia c’è sempre stata e adesso ci offre davanti agli occhi il suo declino, ma dovevamo attraversarlo per trovare le nostre leggi – non le sue – per vedere cosa ci differenzia dalla correnti più forti e massificate che abbiamo intorno e per differenziare la nostra individualità. Ci è servito e ci servirà sempre per sentire in cosa siamo immersi, è venuto il momento di spogliare l’intimo nocciolo profondo dei nostri meccanismi legati all’ombra e questa lunazione ci chiede di celebrarne il funerale con gioia e gratitudine per dove siamo giunti.
- Che rapporto abbiamo stabilito con la gelosia?
Non parlo solo di gelosia nelle storie sentimentali, ma nella “gelosia”che si nasconde nelle strade più oscure – gelosia del ruolo dell’altro/a – gelosia delle attenzioni che l’altro/a e che portano via spazio al mio bisogno/buco/necessità egoica di essere al centro. Gelosia dei ruoli che vedo rivestiti ancora in certe realtà, riesco a uscire da tutti modelli per essere libero?
- Che rapporto ho con la gestione del potere?
Sento di essere libero di essere ciò che sono, o devo ancora nascondere delle parti di me per non essere “abbandonato”? Questo è un tema ancora molto forte, quello del nascondimento, del parlare indiretto, dell’omissione di qualcosa di molto importante di noi per il quieto vivere. Sento ancora di essere immerso in giochi di potere emotivo, poca chiarezza, paura di dire le cose come stanno perchè temo di avere ripercussioni?
Questa Lunazione (di cui ora non tratterò volutamente aspetti tecnici ecc. come da anni ho smesso di fare), parla di verità e autenticità soprattutto con noi stessi per rimettere in asse e nella giusta prospettiva tutto quella da cui siamo circondati.
- Che rapporto ho con la competizione?
Anche se mi sembra di esserci lontano e che sia un tema che non riguardi me, ma solo il mondo da cui sono circondato, proviamo ad osservare nelle cose piccole della nostra vita, dove si annida quella parte che per emergere è disposta a svilire qualcun altro, o dove vorrei essere visto e riconosciuto per il mio valore, ma temo di dichiararlo o ho un rapporto ambivalente con la mia ambizione.
E’ molto importante adesso e nei mesi che ci preparano alla prossima lunazione Toro/Scorpione (5 novembre 2025 Luna Piena toro/20 novembre Luna Nuova Scorpione), osservare cosa sto facendo germogliare, a quale pianta sto dando concime e nutrimento – perché sarà quella a dare i suoi frutti e i risultati tangibili nell’autunno in cui ci saranno delle grandi verifiche di cammino. La verità del cuore, l’onestà e pulizia delle intenzioni inizierà da adesso in avanti.
(molti pianeti in autunno saranno retrogradi nell’Elemento Acqua, Nettuno, Saturno saranno tornati Pesci e Giove sarà Cancro).
In questo ultimo passaggio di quest’anno di Saturno nei Pesci, possono emergere chiaramente tutti i “falsi maestri”o quelle persone che “predicano bene e razzolano male” – Ovviamente la stessa verità è richiesta a noi e sopratutto a tutte quelle persone che si occupano di “cura” e crescita personale in un periodo storico in cui ci troviamo anche con la saturazione di tutto ciò e la poca sostanza di molti che abbozzano teorie raffazzonate, senza vestire veramente le parole nei propri gesti e nella propria vita.
Siamo in linea e coerenti a ciò che insegnamo? Usiamo ancora l’Ego dove non dovremmo più usare Potere/Seduzione/Ambiguità/?
Esco proprio ora da alcuni giorni di un seminario “da allieva” – ogni tanto mi concedo dei viaggi di nutrimento anche per me – ma mi sono stupida a vedere ancora alcuni “responsabili della guida di anime”, usare a proprio vantaggio ego, potere, fascino e competizione.
Parole chiavi in questi giorni:
- Ritorno alla “caverna” per riprendere nutrimento da ciò che non si può mostrare ancora perché non è pronto
- Germinazione e ascolto di ciò che emerge se mi permetto di rallentare e uscire dalla prestazione di me per il mondo
- Rabbia antica che può essere rilasciata se dò via al mutamento, alla possibilità di scegliere e portare rinnovamento laddove c’è asfissia e antichi retaggi di modelli del passato
- Imparare a non temere di combattere da soli
- Non temiamo di essere in pochi, incompresi, diversi o considerati folli – Ciò che non è rimasto attaccato all’osso adesso è al macero e lascia spazio alla trasormazione inesorabile del cambiamento.

ULTIMI POSTI SEMINARIO A STROMBOLI ESTATE 2025!! VIENI CON NOI!

2 risposte
un passo indietro per lasciare che tutto ciò che è stato continui il suo corso, per sentire ciò che di tutto quanto è passato rimane dentro te, le cicatrici sul cuore, la bellezza nostalgica dei ricordi che scaldano quello stesso cuore ferito, e le ferite nell’anima e quelle restano a sanguinare ma va bene, Kirone saprà cosa farne..
poi un rituale passo Avanti con due candele accese ,una bianca e una nera, a ricordare che non c’è vita senza niente e proprio quest’ultima dà valore al vivere.
e la voce, a spada tratta è libera di esprimersi quanto affilata lama di Katana e quanto armoniosa come un fluire di fiume.
forza e cuore
👊❤️🙏
Grazie Gio 🙏🏻