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Quando non riusciamo a dire NO: gli aspetti MARTE – NETTUNO

 

 

Il Sentiero di Anna –

Riflessioni sui propri confini  

 

 

Il dilemma Vergine/Pesci vede il dualismo tra le polarità come salute/malattia – uniformità/diversità – appartenenza/disgregazione – saranno i temi caldi di questo agosto e ancora une bella parte del ciclo Lunare che inizierà il l 7 settembre 2021. Con la Luna Nuova di settembre avremo l’ultima opposizione di Nettuno in Pesci opposto a Marte – che ci chiede di attraversare ancora un pezzo di “sacrificio” della nostra immediata volontà e ci porrà il tema della scelta (Mercurio e Venere a breve entreranno in Bilancia). Per questo dovremo aspettare il cielo di ottobre, che presenta vari punti di mutamento e una situazione più dinamica. Io ne approfitto per riproporvi un antico articolo sugli aspetti di Marte con Nettuno – aspetti per i più bravini – che potrete riconoscere se sono presenti nel vostro Tema Natale di nascita. Marte in aspetto di congiunzione/quadratura/opposizione a Nettuno, è l’aspetto dinamico un po’ più ostico e Marte in trigono o sestile a Nettuno, è l’aspetto armonico, ma in entrambi casi e anche nel caso di Marte nei Pesci, bisognerà valutare come si vive la conflittualità tra questo bisogno di affermazione, separazione e direzione (Marte), con il bisogno di fusione, resa e non separazione (Nettuno). Buona Lettura. 

 

 

…. Avverto in maniera sempre più nitida ultimamente, che la mia ricerca di protezione estrema per la mia intimità – una sorta di introversione esagerata, “orsaggine” potremmo chiamarla – è stata la mia unica salvezza. Il silenzio delle parole (quando a un certo punto non parlo più), il cancello chiuso, possibilmente serrato dei miei segreti, le cui serrature venivano comunque sfondate in vario modo, è stata la modalità di reazione rispetto a una troppo sbilanciata non definizione di me stessa. Un meccanismo automatico, tipo i granchi o i polipi quando ti sfuggono. Non a caso animali acquatici, fluidi e allo stesso tempo sfuggenti. 

 

Non essere in grado di riconoscere i miei desideri, ciò che volevo da ciò che non volevo, è stato il tema portante della mia vita. La verità è che non ne avevo idea, e quando si è confusi, il più forte e insistente ha sempre la meglio.

E’ una legge universale: quando non scegli, qualcun altro e qualcos’altro (destino) sceglierà per te, e quando era troppo tardi per me, ecco le sensazioni conosciute di saccheggio, delusione, incomprensione, rabbia. Richiudevo tutto in me stessa, in completa protezione ormai tardiva. Come alzare i ponti levatoi di una fortezza quando ormai le truppe erano già entrate. Tipica reazione di molti segni d’Acqua o dominanti Acqua; non mostrare più nulla di vagamente vulnerabile all’avversario. Ma prima di allora, si erano mai veramente mostrati? Prima di allora non erano già così ritratti da obbligare l’avversario a sfondare i delicati argini?

Il saccheggio emotivo da parte di altri, verso i miei spazi sacri, ha continuato per anni senza che riuscissi a impedirlo. Penso non ci sia mai stata nessuna fortezza da proteggere, per questo è sempre stato facile entrare, al posto dei muri, c’era solo acqua e aria. Confusione, insicurezza, ricerca di approvazione, amore barattato con il mio non sapere di di No a praticamente quasi niente.

 

Nettuno in Casa I – Eccomi qui, mi presento: Il mio spazio forse non esisteva del tutto, ma la percezione che gli altri avevano di me e della mia “casa interiore”, era invece che ci si potesse accomodare come ci si accoccola su una poltrona molto morbida.

 

Entrano nel tuo spazio le persone quando non si accorgono dei tuoi reali bisogni, spesso totalmente differenti tuoi.

 

Entrano nel tuo spazio sacro le persone quando emettono un giudizio negativo su una tua scelta o un tuo modo di vivere.

 

Entrano nel tuo spazio quando non rispettano la tua natura e il tuo modo di essere e cercano di convincerti o farti pressione per portarti a fare ciò che vogliono, insinuandoti dubbi e sensi di colpa non appena tu ti rifiuti di seguire il loro volere, il loro ritmo, il loro desiderio.

 

Io assecondavo tutto quanto alla bell’e meglio, come se quella fosse l’unica strada possibile per farmi amare, invece è stata l’unica strada per perdere me stessa. Noi siamo abituati a vedere la violenza al di fuori di noi nelle guerre e nei soprusi visibili, la violenza a livello psicologico non la vediamo.

 

 

Una delle mie tematiche subite è stata l’invasione continua e perpetuata. Sottilmente impercettibile, e camuffata con estrema gentilezza e riguardo.

Il primo passaggio è stato riconoscere questa invasione,

il secondo cercare di contrastarla –  il terzo rispettare alcuni tratti della mia natura che ha potuto manifestarsi nella tale maniera, proprio perché impattava nelle altre nature, portate a fare la cosa esattamente contraria.

 

 

Un Nettuno che fa aspetto dinamico con Marte, quadratura nel mio caso, con doppia enfasi, ho Marte nel segno dei Pesci, il cui governatore riporta sempre a Nettuno, ha fatto fatica a difendere qualcosa di personale, perché di personale riconosceva ben poco, e la sua naturale propensione a sentire i sentimenti altrui, mi ha portato immediatamente ad essere più brava a percepire quei bisogni, piuttosto che i miei.

 

Come si muovono queste due energie, quella di Marte e quella di Nettuno? Nettuno, grande energia femminile ricettiva, che vorrebbe annullare ogni conflitto per fondersi col Tutto, e quella di Marte, energia maschile attiva, che taglia, irrompe, vuole, arde.  Nettuno in rapporto con Marte in quale modo annulla il suo istinto naturale di affermazione, per portarlo ad agire e chiedere quello che desidera in maniera differente. Una forza indiretta, erosiva come lo sono le onde del mare sugli scogli, emotiva come le gocce delle lacrime trattenute e poi che possono arrivare ad essere rinfacciate – o sfociare nel lato ombra Pescino: il vittimismo. Avete presente i maremoti o le corrente sotterranee che arrivano dalle profondità marine quando sulla superficie sembra ancora tutto calmo? Ecco, una cosa del genere.

 Marte – Ego – volontà – prode cavaliere del Sole – Identità, dovrebbe portarci a aiutarci nel realizzare ciò che vogliamo e desideriamo (servitore del Sole/Identità), ma se interviene Nettuno, non legato all’Io individuale, portato a sentire le altrui istanze, sofferenze, richieste ecc, risulta difficile, soprattutto nell’infanzia, quando l’identità è in formazione, percepire la propria volontà. “Perché” dice Nettuno a Marte “dovresti essere Ego – ista e e lavorare per il Sole, quando il mio desiderio più grande, quello che mi farebbe stare davvero bene, sarebbe che tutti fossimo felici senza nessun conflitto o crepa, ma solo grande appartenenza?

 

Gli aspetti dissonanti di Marte – Nettuno o Sole – Nettuno, ( o un transito di Nettuno dinamico sul proprio Marte o Sole) ci chiedono di venire a patti con qualcosa di più grande legato al sentire, di rinunciare a indirizzare l’ego dove vogliamo che vada. Ad arrenderci e fluire a in qualcosa che ci sostenga più grande di noi.

 

 

Una delle prime cose che mi sentii dire nelle mie prime esperienze di consulti astrologici ricevuti, è stata “Con un Marte così, mettiti l’anima in pace, meglio che le tue cause personali le lasci perdere e ti occupi di quelle altrui!” Un po’ brutale e semplicistica come interpretazione, ma il senso l’ho capito solo dopo tanti anni, ma prima? I miei anni in cui non capivo, non sapevo, e non comprendevo come mai, ero sempre io a rinunciare, ero sempre io ad andare incontro all’altro e mai il contrario, non è stato semplice. Non mi è mai bastata quella risposta, anche perché non mi sentivo né buona né santa, ma solo debole.

Quindi si può dire, per quanto riguarda la mia storia personale, le invasioni che sento di aver subito sono esistite davvero, o sono esistite per dar modo alla modalità Nettuniana di trovare la sua esperienza evolutiva? Noi siamo i creatori del nostro destino, se impariamo a maneggiare, sentire, rendere consapevoli i meccanismi che ci abitano e che noi portiamo ogni giorno nella materia attirando determinate esperienze a noi.

 Il mio Nettuno si colloca in Casa I, per così dire morbido, ha creato lo spazio fluido fin dall’inizio perchè esistessero quella invasioni, ha aperto la porta agli altri non definendosi per primo. Non definendo se stesso. “Per me è uguale”, appena mi si chiedeva di scegliere, di collocarmi da una parte o dall’altra della barricata io non sapevo che fare, non volevo dispiacere nessuno, finendo solo per dispiacere me stessa.

Scegliere mi avrebbe scoperta e resa visibile e il Dio Nettuno – misterioso, cangiante e mutevole, non vuole certo mostrarsi. D’altronde nel mito, Nettuno è il fratello di Plutone, Dio degli inferi e dell’inconscio inesplorato, e come lui confonde e mistifica alla ricerca del chi è davvero oltre le maschere dell’Identità cosciente. 

Nettuno è anche Poseidone Dio dei mari, il suo regno è quello acquatico, e sott’acqua i suoni sono lontani, la percezione è confusa, si fa fatica a scegliere e soprattutto nulla pare così importante da essere difeso, contrastato o eliminato – nell’acqua tutto prende spazio con morbidezza e fluidità, senza peso convivono squali alghe e sabbia. “Mi accompagni fuori sono da solo – Mi ascolti che sto male – Mi fai questo favore tu che mi capisci – Mi sostieni vero che io non ce la faccio – Si – Si – E ancora si. Perché dovrei dirti di no?

 

Parlavo all’inizio di un cancello chiuso a doppia mandata, che pare contraddittorio adesso con la porosità modello spugna dell’Acqua e di Nettuno. Invece sono i due estremi, della scarsa capacità di mettere confini. Metto i lucchetti, dove non sono riuscita ad arginare le invasioni e il bisogno estremo di solitudine va a compensare una ancora scarsa capacità di definire la mia volontà – Marte in aspetto a Nettuno. 

Avete mai visto una persona iper sensibile, tramutarsi nella freddezza più totale?

Ecco i due estremi rappresentati benissimo. Se non c’è nulla da difendere, non c’è bisogno di tirare giù dei muri, se si sa dire di No con scioltezza, non c’è bisogno di ricaricarsi in solitudine per riprendersi dalle energie vitali che si sono disperse a contatto con gli altri.

 

Se si è in grado di stare insieme agli altri senza essere invasi, non c’è bisogno di ritirarsi.

 

Noto sempre di più questo schema, sia in me, sia in alcune persone di cui riconosco i “sintomi”, ma mi pare di poter arginare con un po’ gli antichi sensi di colpa, le invasioni di campo che giungono dal mondo fuori. Posso parlare a Nettuno a livello personale, al Marte in Pesci di questo mese che ancora mi solleticherà nell’imparare la lezione e potrò convincermi che non c’è nulla di male, per una volta a definirsi e dire No, anche a costo di fare stare un po’ male qualcuno.

Un tempo, era inimmaginabile, i sensi di colpa insostenibili.

Perché ricordate..  nelle dinamiche Nettuniane e di ha tanta valori Pesci, di qualsiasi natura siano, non è per l’altro che noi ci immoliamo, non è per bontà di cuore, no, nulla di tutto, questo, è perché è l’unica strada che ci ha definito fino adesso. la nostra identità si è definita tramite questo atteggiamento.

Oltre quel ruolo, di salvatori, martiri, vittime sensibili, si nasconde il vuoto del non sapere chi si è altrimenti. E anche, e soprattutto la domanda: ma cosa voglio io prima di tutto?.

E’ venuto adesso il momento di scoprirlo.

Anna Elisa Albanese

“Quadrati, congiunzioni, opposizioni, a Nettuno, con qualsiasi tipo di pianeta, sono gli aspetti migliori che possiate avere per uno sviluppo spirituale perché vi danno un fortissimo stimolo a trascendere le cose mondane della vita. Dovete in qualche modo tentare di sfuggire.
Ma potete evadere, naturalmente, attraverso l’alcol, la droga o una vita sregolata, oppure potete evadere attraverso la meditazione, le cose spirituali o il servizio all’umanità.”

 Stephen Arroyo ” Relazioni e cicli vitali”,  edizioni Astrolabio

 

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3 risposte

  1. Salve, anch’io ho Marte in Pesci, nella XII casa, al quadrato tra Nettuno in scorpione in VIII casa. Non riesco a dire di no, e mi trovo a che fare con persone che se ne approfittano , soprattutto in termini economici. Mi chiedono soldi in prestito con la promessa che me li avrebbero restituiti ma poi non mi ritornano indietro. Ogni volta mi dico che è l’ultima volta ma poi per un motivo a l’altro ci ricasco. Non riesco a venirne fuori. Poi mi ritrovo a che fare con persone sempre a chiedere favori e io non riesco a dire di no. È frustrante anche perché viceversa , quando cerco di far capire il mio punto di vista o che sono io ad aver bisogno ,non vengo capita e fraintesa.

  2. Ciao, sono capitata per caso sul tuo sito e non mi intendo molto di astrologia, movimenti planetari, etc. ma mi sono completamente ritrovata nelle tue parole e in come hai descritto questo tipo di personalita’ in cui mi identifico totalmente. Prenderne consapevolezza e’ sempre doloroso ma in un certo senso liberatorio. Sto cominciando solo da pochissimo tempo a chiedermi molte cose riguardo a me stessa, ai miei atteggiamenti passivi e accomodanti, ai miei sensi di colpa e alla prevaricazione che spesso subisco da personalita’ narcisiste o prevaricatrici. Sono stanca di subire tutto questo e sto cominciando a dire di no, a mettere dei paletti, a non sentirmi piu’ vittima o martire. Grazie delle tue parole che descrivono cosi bene il mio stato d’animo e come sono sempre stata… e’ stato illuminante leggerti, ho capito che non sono la sola a sentirmi cosi.

    1. Che meravigliose parole Anna…. intanto GRAZIE. Sono felice di poter scrivere anche di miei accadimenti personali e poter giungere in qualche modo al cuore delle persone. Anche per me è non sentirmi più sola.. come per tanto tempo mi sono sentita. Ti mando un caro abbraccio, Anna Elisa

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