
Diario astrologico
Quando ero ragazza imbattevo spesso in frontali duri e rifiutanti sul versante amoroso. Avendo una Venere in Casa VIII – ancora da scoprire nel suo lato luce – mi imbattevo in relazioni che poco avevano a che fare con parametri regolari. Mi sono innamorata anche di persone che erano occupate in una relazione ufficiale (ebbene si usciamo dalla morale e confessiamo!). Io al tempo ero nel ruolo di quella libera (posizione senza dubbio più semplice ma allora non lo sapevo), e spesso mi ostinavo in queste situazioni tortuose, anche quando a un certo punto incontravo un bello Stop deciso.
Io impersonavo lo spirito Nettuniano che attraversava i mari sconfinati mostrando libertà a loro precluse, e loro Saturniani arroccati che difendevano il loro territorio sicuro.
Per lungo tempo questa ambivalenza interiore e questo gioco di opposti regnava chiaramente dentro di me ed è per questo che lo attiravo da fuori. Non avevo ancora compreso (la mia Venere in Casa VIII opposta a Nettuno), che non è quello (la struttura sicura e stabile che questi uomini rappresentavano), il vero limite da sfondare. Struttura che amavo e criticavo allo stesso tempo, altrimenti non avrei incontrato storie in cui non ero mai io quella dentro a quello che consideravo recinto, ma sempre quella al di fuori di esso.
Non è andando oltre ai sistemi tradizionali, o pensando di farlo combattendo chi li abbracciava, che avrei potuto incontrare il mio valore profondo, che è venuto fuori lentamente e da sola quando le ferite sanguinanti ho iniziato e lenirle in solitudine con infinito amore.
Ma non era nemmeno il vero Saturno quello di questi personaggi combattuti tra sicurezza e libertà e che io confondevo per “saggi” quando ogni volta mi dicevano “Lo faccio per salvarti, potresti soffrire troppo per me”, quando invece erano loro i primi terrorizzati del perdersi dove non erano mai giunti con il loro cuore spaventato.
Entrambi lottavamo su fronti che invece avevano bisogno di integrarsi:
- Saturno che nel suo lato poco consapevole, si trincera nella paura e nella rigidità, nella rimozione dei propri bisogni e nel distacco dalla vulnerabilità e le emozioni.
- Nettuno che nel suo lato non riconosciuto, non è consapevole di cercare queste relazioni perché teme di appartenere e investire veramente in una forma definita di coppia, e può dare la colpa al di fuori della sua disfatta (lato vittimistico Nettuniano). In realtà sta solo difendendo senza saperlo la sua libertà e la prigionia che teme.
- E’ proprio lo scambio proiettivo che si crea in questa relazioni a far si che io due archetipi si integrino: Saturno spaventato può abbracciare quel lato più morbido, libero e sentimentale che tenta di sopprimere o che semplicemente teme – l’inondazione del maremoto emozionale e dello tsunami, sono due immagini molto chiare quando si argina qualcosa prima che ci devasti: i Saturniani temono l’esondazione della loro struttura di personalità –
- i Nettuniani che invece non hanno un’identità strutturata ed è per questo non temono di perderla, hanno bisogno di formarla per imparare a lasciarla andare davvero come scelta. Sennò sono solo nel caos, nel vittimismo, in balia degli altri e nell’irresponsabilità delle loro azioni agite da un bisogno infantile di riparazione –
Tornando alla frase con cui ho iniziato: Saturno, paura o saggezza? Ecco, questo è il vero passaggio di crescita. Quando non si teme più qualcosa non la si blocca prima che faccia il suo corso (i famosi abbandoni preventivi, gli out-out che non chiudono nulla in realtà, i No che sono solo fuga e non davvero maturati) –
La vera saggezza e non più paura, è quando davvero naturalmente nemmeno NON ci avviciniamo più a una data situazione (non l’attiriamo più nella nostra vita). Non abbiamo dunque bisogno di negarla, contrastarla e giudicarla – ne siamo semplicemente lontani.
Stessa cosa il rovescio opposto di Cronos/Saturno, il fluente Nettuno/Dionisio e tutto quello che ha a che fare con il non – confine e la libertà ultima. Se sono davvero libero interiormente non ho bisogno di convincere nessuno a divenirlo, tanto meno una persona che ancora sceglie di stare in qualcosa che poi tradisce. Anche qui, semplicemente e senza nemmeno sentirmi ferita o rifiutata, sarò a veleggiare nei miei mari sconfinati e di quell’orizzonte così diverso da me (e non migliore o peggiore), non avrò il minimo interessa.
Questa è libertà autentica (Nettuno come Spiritualità).
Questa è la vera saggezza (Saturno che diviene Maestro maturo di se stesso).
Buon novembre a tutti voi

Immagine 1: https://vk.com/brooke_shaden
Immagine 2: https://art.xanadugallery.com/products/underhill-road-1250705
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